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Ciao
Sono l'assistente virtuale del Dr. Palomino. Pronto per la partenza? Lo so, non è semplice, e ti capisco. Sono qui per accompagnarti in questi giorni.
Prima di iniziare, prenditi qualche secondo per essere gentile con te stesso, come lo saresti con un amico che sta vivendo la tua stessa cosa.
Pronto per le vacanze e il superamento delle mie paure
Come prima di una partita importante: non serve che la tensione sparisca, serve sapere cosa fare quando arriva.
La tensione che sale non è un errore
Quello che senti in questi giorni, il pensiero che torna, la voglia di controllare tutto, è la stessa cosa che senti nello spogliatoio prima di una partita che conta. Non è il segnale che qualcosa andrà storto. È solo il corpo che si sta preparando.
Il piano non è arrivare all'aeroporto senza ansia. È arrivarci sapendo cosa fare con quella che c'è.
Scarica i pensieri, uno alla volta
È la stessa cosa che hai già fatto sui tuoi due fogli, le paure da una parte, le cose belle dall'altra. Scrivere svuota la testa dall'eccesso. Fallo anche qui, quante volte vuoi.
Le paure scaricate
Le tue risorse
Il tuo kit da portare in tasca
Hai già scritto tu stesso cosa ti aiuta. Tocca quelli che vuoi portare con te, non devi usarli tutti, ti bastano due o tre a cui pensare quando serve.
Quelli che tocchi restano segnati qui sotto finché tieni aperta questa pagina, usali come promemoria durante il viaggio.
Il momento peggiore è l'attesa, non il volo
Lo dici tu stesso: non è l'aereo il problema, è il "prima". Anche in campo il minuto peggiore è quello sul pullman prima di scendere, non la partita. Il corpo si accende in anticipo, è normale, e passa appena qualcosa inizia a succedere davvero.
Prova questo respiro finché aspetti all'imbarco. Non deve far sparire la tensione: deve solo darti qualcosa di preciso da fare con le mani e la testa mentre il tempo passa.
4 secondi dentro, 4 fermo, 6 fuori. Se perdi il conto non importa, ricomincia da dove sei.
Se in quel momento arriva la paura
Se senti che sale, non stai perdendo il controllo: stai avendo una reazione fisica normale e sgradevole, che ha già un inizio, un picco e una fine. Anche senza fare niente, entro pochi minuti scende da sola.
Non serve nasconderlo agli amici. Puoi semplicemente dire "sto un po' in ansia per il volo", come diresti "ho le gambe pesanti" prima di scendere in campo. Non li deluderai: ti stanno accompagnando, non giudicando.
Il tempo da riempire
Una volta seduto, il compito cambia: non è più "resistere", è "occupare la testa". Scegli già ora cosa metterai nelle orecchie e cosa guarderai, così non devi deciderlo nel momento in cui sei già teso.
Quel messaggio alla mamma non è una debolezza, è un punto di riferimento portatile, come lo era lei quando stavi male. La differenza è che stavolta lo scrivi tu, quando vuoi tu.
Una cosa in più: lascia perdere l'orologio. Quando sei in ansia, ogni volta che controlli quanto manca il cervello legge quel numero come una conferma che il tempo non passa mai, e l'ansia sale invece di scendere. Meglio tenere gli occhi impegnati su qualcos'altro.
Piccolo esperimento
Guarda la lancetta rossa per venti secondi, seguila con gli occhi, un secondo alla volta.
Tieni gli occhi impegnati, non sull'orologio
Tocca le stelle appena appaiono. Semplice, veloce, e per un minuto la testa pensa solo a quello.
L'hai fatto
Qualunque cosa sia successa durante il volo, tranquillo, teso, con un momento brutto in mezzo, sei atterrato. Questo conta più di come ti sei sentito lungo la strada.
Ogni volta che affronti qualcosa che temevi, il prossimo ostacolo sembra un po' più piccolo. Non perché la paura sparisce, ma perché impari che puoi restarci dentro senza che ti travolga.
Segna qui una cosa, anche piccola, che ti è servita durante il viaggio, ti servirà per la prossima volta.
Tira contro le tue paure
Sei arrivato in fondo al percorso. Ora tocca a te: sei un attaccante. Muoviti a destra e sinistra, prendi la mira e tira. Ogni pallone che colpisce una paura la manda fuori dal campo, una alla volta.
Puoi usare anche le frecce sinistra e destra della tastiera, e la barra spaziatrice per tirare.
Tecniche rapide, da usare quando vuoi
Non solo per il viaggio: tienile a portata di mano sul telefono per qualsiasi momento difficile.
Questo è uno strumento di allenamento mentale, non sostituisce il percorso con il tuo terapeuta. Se in un momento la paura diventa troppo forte, parlarne con un adulto di cui ti fidi resta sempre la mossa giusta.