Sei innamorata di un uomo egocentrico? Scopri con il Dr. Palomino perché ti senti invisibile nella relazione e come smettere di essere solo uno specchio per il suo Io.

Indice
Ti è mai capitato di raccontare una tua preoccupazione e vederla trasformarsi, dopo due minuti, nel racconto dei successi o dei problemi del tuo partner? Se la risposta è sì, probabilmente hai a che fare con un soggetto egocentrico. In psicoanalisi, non definiamo questa modalità come una semplice “cattiveria”, ma come una fase dello sviluppo che si è congelata. È come se la persona fosse rimasta ferma a quando, da bambini, credevamo che il sole sorgesse solo per illuminare i nostri giochi. Ebbene, in questo articolo esploreremo cosa accade quando il desiderio dell’Altro scompare sotto l’ingombrante presenza di un Io che non accetta rivali.
Chi è davvero il soggetto egocentrico?
In primo luogo, per spiegare l’egocentrico con un’immagine semplice, potremmo dire che è una persona che tiene sempre il telecomando in mano: decide lui cosa si guarda, a che volume e per quanto tempo. Non lo fa necessariamente per cattiveria, ma perché non riesce a immaginare che tu possa avere voglia di un altro canale. Di conseguenza, nel legame affettivo, l’altro non viene percepito come un individuo separato con i suoi bisogni, ma come un pezzo dell’arredamento che deve stare lì a confermare la sua importanza. Questa mancanza di visione dell’Altro è il cuore del malessere relazionale.
Innamorata di un egocentrico: perché ci si sente invisibili?
Vivere un amore con un uomo egocentrico produce una sensazione di profonda solitudine. Anche se siete nella stessa stanza, senti che la tua parola non “buca” lo schermo dei suoi pensieri. In altre parole, tu esisti solo se sei utile alla sua immagine. Come analizzato nelle definizioni dell’ Enciclopedia Treccani sull’egocentrismo, questa condizione impedisce la vera reciprocità. Al contrario di un incontro tra due mancanze che si scelgono, qui troviamo un “Pieno” (lui) che satura ogni spazio, lasciando te in una posizione di spettatrice passiva della sua vita.
Perché attiro un uomo egocentrico? Il legame inconscio
Spesso le donne arrivano in seduta chiedendosi: “Perché mi innamoro sempre di un egocentrico?”. La psicoanalisi ci insegna che non è mai un caso. A volte, la nostra modalità di affezionarci ci spinge a cercare persone che occupino tutto il palcoscenico perché noi stesse abbiamo paura di stare al centro. Potrebbe trattarsi di una forma di narcisismo vulnerabile che trova nel partner ingombrante una protezione. In questo senso, l’altro diventa lo scudo dietro cui ci nascondiamo per non affrontare la nostra paura di desiderare ed essere viste.
Differenza tra narcisista e partner egocentrico
È fondamentale fare chiarezza su questo punto. Mentre il narcisista ha bisogno di schiacciarti per sentirsi superiore, il soggetto egocentrico semplicemente non ti vede. Per lui tu sei un’estensione della sua volontà. Tuttavia, l’effetto finale è simile: il soffocamento del tuo desiderio. Se vivi un legame egocentrico, ti accorgi che non c’è mai spazio per l’imprevisto o per la tua singolarità. Tutto deve essere ricondotto a lui, ai suoi tempi e alle sue elucubrazioni mentali. Pertanto, rimettersi in gioco significa iniziare a reclamare il proprio diritto di essere “Altra” rispetto a lui.
Come gestire il rapporto con un egocentrico senza perdersi
Smettere di subire l’imperialismo dell’Io del partner richiede un atto di coraggio soggettivo. In primo luogo, bisogna smettere di nutrire la sua pretesa di attenzione totale. Se continui a fare da specchio a un uomo egocentrico, lui non avrà mai motivo di cambiare. Di conseguenza, iniziare a coltivare i propri spazi, i propri amici e i propri segreti è l’unico modo per introdurre quella “mancanza” necessaria affinché il desiderio possa tornare a circolare. Solo se tu torni a essere un mistero per lui, lui potrà ricominciare a guardarti con curiosità.
Uscire dal blocco: dalla testa al cuore
In definitiva, l’amore per un egocentrico è un amore che non respira. La psicoanalisi serve proprio a smontare questi incastri dove uno mangia e l’altro digiuna. Se senti che la tua vita è diventata l’ombra di quella di qualcun altro, o se hai perso chi amavi perché non sei riuscita a farti vedere, è il momento di fermarti. La parola è lo strumento per bucare questa bolla di egocentrismo e ritrovare la tua rotta. Non sei nata per essere il pubblico di nessuno, ma per essere la protagonista del tuo desiderio.
Conclusione
Amare comporta accettare che l’altro è un mondo a parte, imprevedibile e libero. Se il tuo legame è diventato un monologo, non aspettare che sia l’altro a darti il permesso di parlare. Il benessere possibile inizia quando decidi che la tua voce ha lo stesso valore della sua. Smettere di essere complici di un rapporto egocentrico è il primo passo per tornare a camminare insieme, davvero.
Se senti di essere incastrata in un rapporto che ti toglie il respiro e vuoi ritrovare la tua autonomia, io sono qui per aiutarti a sciogliere questi nodi. Contattami al 345 453 4832.
Dr. Edison Palomino
Psicologo – Psicoterapeuta – Psicoanalista
Più di dieci anni di esperienza clinica • Milano & Online
www.dredisonpalomino.it
Puoi leggere anche: Aiuto sono innamorata di un narcisista