Suoceri e coppia: quando la famiglia di origine entra nella relazione

I suoceri e la coppia: un tema antico che crea conflitti reali. Vedo spesso nella pratica clinica come la famiglia d’origine entri nella relazione in modi che nessuno ha deciso davvero.

Suoceri e coppia: quando la famiglia di origine entra nella relazione

È uno dei temi più antichi che esistano, eppure ogni coppia lo vive come se fosse capitato solo a lei. I suoceri che si intromettono, la suocera che chiama troppo spesso, il suocero che ha sempre un’opinione su tutto, il partner che non riesce a dire no ai propri genitori. Oppure il contrario: famiglie assenti che fanno sentire l’altro escluso, paragoni continui con come le cose si facevano a casa, modelli di riferimento che entrano nella coppia senza essere stati invitati.

Il tema dei suoceri e della coppia non è mai solo un problema pratico di confini e di orari delle telefonate. È quasi sempre il sintomo di qualcosa che riguarda il modo in cui ognuno dei due partner si è separato, o non si è separato, dalla propria famiglia di origine.

Il mancato svincolo: quando si porta ancora la famiglia dentro

Per Lacan, formare una coppia è anche un atto di separazione. Significa scegliere un altro al di là della famiglia, costruire un legame che non dipende da quello originario. Inoltre, vuol dire creare un nuovo soggetto relazionale che non sia semplicemente la continuazione di quello che si era in casa dei propri genitori.

Questo passaggio non avviene mai in modo completo, e non deve farlo. Ma quando rimane troppo irrisolto, la famiglia d’origine continua a occupare uno spazio che appartiene alla coppia. Vedo spesso nella pratica clinica partner che chiamano la madre per ogni decisione importante. Inoltre, ci sono quelli che si sentono in colpa se non passano le feste con i genitori, che difendono i propri familiari anche quando hanno torto marcio, che non riescono a dare alla coppia la priorità che le spetterebbe.

Quello non è rispetto per la famiglia: è un mancato svincolo che tiene la coppia in secondo piano rispetto a un legame che dovrebbe aver cambiato forma.

Suoceri e coppia: la lealtà invisibile che divide

Uno degli elementi più sottili che emergono nel lavoro clinico con le coppie è quello che si potrebbe chiamare lealtà invisibile. Ogni partner porta nella relazione una fedeltà implicita verso la propria famiglia d’origine, un insieme di valori, aspettative e modelli che non ha scelto consciamente ma che orienta il suo modo di stare nella coppia.

Quella lealtà invisibile produce conflitti su tutto: su come si gestisce la casa, su come si educa un figlio, su cosa si mangia a Natale, su quanto spesso si vede la suocera. Si generano conflitti che sembrano riguardare l’organizzazione pratica, ma che in realtà riguardano quale famiglia conta di più, a chi si è più fedeli, chi ha ragione sulla versione giusta di come si fa le cose.

Nessuno dei due ha torto. Ognuno difende qualcosa che viene da lontano, qualcosa che ha a che fare con la propria storia, con le proprie radici. Il problema è che quelle storie si scontrano invece di incontrarsi. Di conseguenza la coppia diventa il campo di battaglia di due famiglie che non si sono mai sedute a un tavolo insieme.

Suoceri e coppia: quando i genitori non riconoscono il nuovo legame

C’è un’altra dinamica che vedo spesso nella pratica clinica, ed è quella dei genitori che faticano a riconoscere che il figlio o la figlia ha formato una nuova famiglia. Quella difficoltà può prendere forme diverse: la suocera che continua a prendere decisioni che riguardano la coppia, il suocero che parla al figlio scavalcando il partner, i genitori che trattano ancora il figlio adulto come se vivesse a casa loro.

Quella difficoltà non nasce quasi mai da cattiveria. Nasce dal fatto che la separazione fa paura anche ai genitori, che perdere il figlio come era significa perdere qualcosa che tenevano. Inoltre, certi genitori non hanno ancora trovato un modo di stare in questo nuovo assetto senza scavalcarlo.

Il problema è che quando il partner non mette un limite a questa dinamica, l’altro si sente escluso e non tutelato. E quella sensazione di non essere scelti, di valere meno della famiglia d’origine dell’altro, produce un risentimento che si accumula nel tempo.

Suoceri e coppia: il partner in mezzo

La posizione più difficile nei conflitti tra suoceri e coppia è quella di chi si trova in mezzo: il figlio o la figlia che deve scegliere tra la propria famiglia d’origine e il proprio partner. Quella posizione è logorante, perché qualunque cosa si faccia sembra sbagliata.

Quello che vedo nella pratica clinica è che la soluzione non sta nel scegliere, ma nel riuscire a occupare una posizione chiara. Non contro i propri genitori, ma a favore della propria coppia. Capire che tutelare il legame con il partner non significa rinnegare la famiglia d’origine, ma significa riconoscere che la coppia ha una priorità che non può essere continuamente negoziata.

Come documentano le ricerche dell’American Psychological Association sulle relazioni di coppia e i legami familiari, la capacità di ogni partner di definire confini chiari con la propria famiglia d’origine è uno dei predittori più robusti della soddisfazione relazionale nel lungo periodo. Non si tratta di allontanarsi dalla famiglia, ma di costruire un legame che abbia una sua autonomia.

Suoceri e coppia: cosa si può fare davvero

Il lavoro che produce cambiamenti reali in questo ambito non è convincere i suoceri a comportarsi diversamente, anche se a volte sarebbe utile. È capire cosa ogni partner porta nella relazione rispetto alla propria famiglia d’origine, qual è la sua lealtà invisibile, cosa gli costa davvero dire no ai propri genitori e perché.

Come sottolinea l’Istituto Superiore di Sanità nella sezione dedicata alla salute mentale, le difficoltà relazionali che hanno radici nelle dinamiche familiari richiedono uno spazio specifico per essere affrontate, perché toccano qualcosa di antico e di identitario che non si cambia con la buona volontà.

Nel mio studio a Milano e online, con il Metodo Clinico 4+1, creo uno spazio in cui questi temi possono essere portati senza dover difendere nessuno e senza dover fare il processo a nessuno. Le prime quattro sedute servono a capire cosa ognuno porta dalla propria famiglia e come questo entra nella coppia. Dalla quinta si costruisce qualcosa di diverso, su misura per quella coppia specifica.

Se ti sei riconosciuto in quello che hai letto, contattami direttamente al 345 453 4832.

Domande frequenti

Perché i conflitti con i suoceri sono così comuni nelle coppie?

Perché ogni partner porta nella relazione una lealtà implicita verso la propria famiglia d’origine, un insieme di valori e aspettative che non ha scelto consciamente. Quando due lealtà diverse si incontrano nella vita quotidiana, producono conflitti che sembrano pratici ma riguardano qualcosa di molto più antico. Nella pratica clinica questo emerge quasi sempre nelle prime sedute.

Come si gestisce un partner che non riesce a mettere un limite ai propri genitori?

Non convincendolo con argomenti, ma capendo cosa gli costa davvero farlo. Quasi sempre dietro quella difficoltà c’è una lealtà antica verso la propria famiglia, una paura di deludere, un mancato svincolo che richiede un lavoro specifico. Nel mio studio lavoro su questo con la coppia, perché la dinamica riguarda sempre tutti e due.

I suoceri possono davvero distruggere una coppia?

Possono contribuire a indebolirla, ma quasi mai da soli. Quello che crea i danni reali è il modo in cui ognuno dei due partner gestisce il rapporto con la propria famiglia. Inoltre conta quanto spazio lascia alla coppia rispetto a quello che mantiene per i legami originari. Se questo non viene affrontato, la tensione cresce nel tempo.

Quando ha senso chiedere aiuto professionale per i conflitti legati ai suoceri?

Quando il tema si ripresenta ciclicamente senza risolversi, quando uno dei due si sente cronicamente non tutelato, o quando la famiglia d’origine di uno o entrambi i partner è diventata il centro di quasi ogni conflitto. Nel mio studio a Milano e online creo uno spazio in cui questi temi possono essere finalmente aperti senza trasformarsi in una guerra.

Dr. Edison Palomino

Psicologo | Psicoterapeuta | Psicoanalista
🎯 Con oltre dieci anni di esperienza clinica
💻 Consulenze Online su tutta Italia
📍 Sessioni Presenziali a Milano

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