Tra amore e inganni: quando la relazione non finisce mai

Alcune relazioni vivono per anni tra amore e inganni, promesse e delusioni, perdoni e ricadute. Si tratta di un modo di stare in amore che si può capire e cambiare.

Tra amore e inganni: quando la relazione non finisce mai

C’è un tipo di relazione che non finisce mai davvero, ma non va mai davvero bene. Va avanti per anni, a volte per decenni, in un territorio sospeso tra amore e inganni, tra momenti in cui tutto sembra possibile e momenti in cui ci si chiede come si sia potuto credere ancora una volta.

Le promesse ci sono. Anche l’amore c’è, o qualcosa che gli assomiglia molto. Ma ci sono anche le bugie, i tradimenti piccoli o grandi, le ferite che si accumulano, i perdoni che si danno e si riprendono, le ricadute che arrivano proprio quando si pensava di aver voltato pagina. E nonostante tutto questo, ci si rimane. Si ricomincia. Si spera che questa volta sia diverso.

Questo non è debolezza. Non è mancanza di carattere. È un modo di stare in amore che ha una sua logica precisa, invisibile finché non si impara a riconoscerla, e che non cambia da solo, per quanto ci si ami o ci si voglia bene.

Tra amore e inganni: come funziona questo modo di stare in coppia

Le relazioni che vivono tra amore e inganni hanno quasi sempre la stessa struttura di fondo, anche quando i dettagli cambiano da coppia a coppia.

C’è una fase in cui tutto sembra tornato al suo posto: l’altro è presente, attento, ci sono le scuse, le promesse, i gesti di riparazione. In quel momento si sente qualcosa di simile al sollievo, alla speranza, forse anche alla felicità. Poi qualcosa si incrina di nuovo, l’inganno torna in una forma nuova o nella stessa forma di sempre, e la ferita si riapre. Segue un periodo di conflitto, di distanza, di sofferenza. Poi di nuovo la riparazione, le promesse, il ritorno alla vicinanza.

Questo modo di stare in amore non è un errore che si ripete per distrazione. È un modo di funzionare nella relazione che entrambi i partner alimentano, spesso senza saperlo, ciascuno con la propria storia, i propri bisogni, il proprio modo di stare nell’amore. Freud lo chiamava compulsione a ripetere: la tendenza a ricreare situazioni familiari, anche dolorose, perché quella familiarità produce una forma di certezza che il cambiamento non offre.

Tra amore e inganni: perché si rimane

La domanda che chi sta fuori fa sempre è questa: ma perché non vai via? La risposta non è mai semplice, e quasi mai ha a che fare con la mancanza di dignità o di intelligenza.

Ci si rimane perché quell’amore è reale. Perché in certi momenti quella relazione dà qualcosa che nessun’altra ha dato. Perché il legame si è formato in modo così profondo che l’idea di perderlo fa più male della sofferenza che produce. E perché i momenti di riparazione, quando arrivano, sembrano confermare che quello che si sperava fosse possibile lo è davvero, almeno per un po’.

Lacan aveva una formula precisa per descrivere questo: il soggetto non si lega a una persona, ma a quello che quella persona rappresenta, a qualcosa che il suo modo di essere promette e non mantiene mai del tutto. Ed è esattamente quella promessa incompleta, quella risposta che arriva ma non abbastanza, che tiene vivo il desiderio invece di soddisfarlo.

In altre parole, si rimane tra amore e inganni anche perché quella tensione, quella speranza che forse stavolta sarà diverso, produce una vitalità che le relazioni tranquille e stabili a volte non danno. Non perché si voglia soffrire, ma perché questo modo di stare in amore è quello che si conosce, quello in cui ci si ritrova a proprio agio anche quando fa male.

Tra amore e inganni: il perdono che non libera

Una delle cose più difficili in questo tipo di relazione è il perdono. Non perché non sia sincero, ma perché non produce quello che dovrebbe produrre: la possibilità di ricominciare davvero su basi diverse.

Il perdono che si dà in una relazione che vive tra amore e inganni è spesso un perdono che chiude il conflitto senza aprire la comprensione. Si perdona per tornare alla vicinanza, per far smettere il dolore, per sperare che questa volta le cose cambino davvero. Ma le ragioni per cui l’inganno è avvenuto restano intatte, e il modo di stare in amore di entrambi i partner non è cambiato in nessun punto essenziale.

Così il perdono diventa parte del ciclo invece che la sua interruzione. Si perdona, ci si avvicina, l’inganno torna in una forma o in un’altra, si soffre, si perdona di nuovo. Non perché le persone siano cattive o ingannatori seriali per vocazione, ma perché nessuno ha ancora guardato davvero dentro quel ciclo per capire cosa lo produce.

Tra amore e inganni: cosa si cerca davvero

Sotto le relazioni che vivono tra amore e inganni c’è quasi sempre qualcosa che non è mai stato detto esplicitamente, un bisogno, una paura, un modo di funzionare nell’amore che ciascuno porta dalla propria storia e che non ha mai trovato forma verbale.

A volte chi inganna non lo fa per crudeltà. Lo fa perché non riesce a stare nell’intimità senza sentire il bisogno di mantenere una parte di sé altrove, fuori dalla relazione, al sicuro dalla vicinanza piena. L’inganno diventa il modo per tenere quella distanza senza dover dire “ho bisogno di spazio”, perché quella frase fa paura, potrebbe rompere il legame.

A volte chi perdona non lo fa solo per amore. Lo fa anche perché restare in quella tensione è più familiare che stare in una relazione stabile e prevedibile, perché la stabilità in qualche modo non si conosce, non si sa come abitarla, e il dolore almeno si conosce bene.

Roland Barthes, in “Frammenti di un discorso amoroso”, scriveva che nell’amore la sofferenza non è mai solo sofferenza: è anche prova che si ama, conferma che il legame conta, segnale che si è vivi dentro quella relazione. Quella logica, portata all’estremo, può diventare il motore invisibile che tiene una coppia tra amore e inganni per anni.

Come si esce da questo modo di stare in amore

Uscire da una relazione che vive tra amore e inganni non significa necessariamente separarsi, anche se a volte è quello che ha senso. Significa capire cosa produce quel ciclo, cosa ciascuno porta nel modo di stare in quella relazione, e cosa dovrebbe cambiare non nei comportamenti in superficie, ma nel modo di funzionare nell’amore.

Questo lavoro non si fa da soli, o lo si fa con molta difficoltà, perché le dinamiche che producono quel ciclo sono spesso invisibili dall’interno. Si vede la sofferenza, si sente il bisogno di cambiare, ma non si riesce a vedere con chiarezza cosa esattamente dovrebbe essere diverso.

Come documentano le ricerche dell’American Psychological Association sui cicli relazionali disfunzionali, le coppie che riescono a modificare in modo duraturo questi modi di stare nell’amore sono quelle che lavorano sulla struttura sottostante, non solo sui comportamenti visibili. Un percorso terapeutico, individuale o di coppia, è lo spazio in cui quella struttura può finalmente essere vista, capita e modificata.

Nel mio studio a Milano e online lavoro spesso con persone e coppie che si trovano esattamente in questo territorio, tra amore e inganni, tra il desiderio di cambiare e la difficoltà di capire come farlo davvero. Il primo passo non è decidere cosa fare della relazione. È capire cosa sta succedendo davvero dentro di essa.

Se ti sei riconosciuto in quello che hai letto, contattami direttamente al 345 453 4832.

Domande frequenti

Perché alcune relazioni vivono per anni tra amore e inganni senza mai cambiare davvero?

Perché il ciclo è alimentato dal modo di stare in amore di entrambi i partner, non solo dai comportamenti di uno dei due. Finché quel modo di funzionare nella relazione non viene capito e modificato, le promesse e i perdoni producono sollievo temporaneo ma non toccano quello che produce il ciclo. Nel mio lavoro, questo è quasi sempre il punto di partenza.

Il perdono può davvero chiudere il ciclo degli inganni nella coppia?

Solo se è accompagnato da una comprensione reale di quello che ha prodotto l’inganno e da un cambiamento nel modo di stare nella relazione. Un perdono che chiude il conflitto senza aprire quella comprensione diventa parte del ciclo invece che la sua interruzione.

Si può cambiare questo modo di funzionare nell’amore?

Sì. Non è un destino immutabile, ma richiede un lavoro che vada oltre la buona volontà. Nel mio studio lavoro con persone e coppie che vogliono capire cosa produce quel ciclo e costruire un modo diverso di stare in amore. Non sempre la coppia resta insieme, ma quasi sempre emerge una chiarezza che cambia qualcosa in modo reale.

Quando ha senso chiedere aiuto per una relazione che vive tra amore e inganni?

Quando ci si accorge che il ciclo si ripete nonostante i tentativi di cambiarlo, quando il perdono non porta pace duratura, quando la sofferenza è diventata il filo conduttore della relazione. Prima si interviene, più è possibile costruire qualcosa di diverso. Nel mio studio a Milano e online ricevo sia singoli che coppie in questa situazione.

Dr. Edison Palomino

Psicologo | Psicoterapeuta | Psicoanalista
🎯 Con oltre dieci anni di esperienza clinica
💻 Consulenze Online su tutta Italia
📍 Sessioni Presenziali a Milano

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