Come uscire da una relazione tossica: non basta andarsene

Uscire da una relazione tossica non significa solo andarsene. Significa capire cosa ti ha tenuto lì e cambiare qualcosa di più profondo. Scopri come farlo davvero.

Come uscire da una relazione tossica: non basta andarsene

Forse ci hai già provato. Una volta, due, tre. Hai detto basta, hai preso le distanze, hai bloccato il numero. Poi sei tornato, o sei tornata, o hai risposto a quel messaggio che non avresti dovuto aprire. E ti sei ritrovato esattamente al punto di partenza, con la sensazione di non capire come sia possibile.

Oppure sei ancora dentro, e sai già che dovresti andartene ma non riesci a fare il passo. Conosci i motivi per farlo, li hai elencati mentalmente centinaia di volte. Tuttavia, qualcosa ti trattiene in un modo che non riesci a spiegare bene nemmeno a te stesso.

Uscire da una relazione tossica è una delle cose più difficili che esistano, non perché si sia deboli o ingenui. Piuttosto, il legame che tiene in piedi quel tipo di relazione non è fatto solo di amore. È fatto di qualcosa di più antico, di più radicato. Questo ha poco a che fare con la persona che si sta lasciando e molto a che fare con sé stessi.

Come uscire da una relazione tossica: perché è così difficile farlo davvero

La risposta più comune a questa domanda è che si ama ancora quella persona. Ed è vero, ma non è tutta la storia. Infatti, si può smettere di amare qualcuno e continuare a non riuscire a staccarsi. Allo stesso modo, si può sapere perfettamente che una relazione fa male e continuare a tornarci.

Il legame che si forma in una relazione tossica non funziona come quello di una relazione sana. Si costruisce attraverso un ciclo preciso: tensione, esplosione, riparazione, luna di miele, poi di nuovo tensione. Quel ciclo produce una forma di attaccamento che la ricerca psicologica ha paragonato alla dipendenza. Infatti, il sollievo che arriva dopo ogni fase di crisi è così intenso da diventare esso stesso una ricompensa. Inoltre, qualcosa che il sistema nervoso impara ad aspettarsi e a cercare.

Freud aveva descritto qualcosa di simile con il concetto di coazione a ripetere: la tendenza a ricreare situazioni familiari, anche dolorose, perché quella familiarità produce una forma di certezza che il cambiamento non offre. In una relazione tossica, quella certezza può diventare più rassicurante della libertà.

Cosa si porta via quando si esce da una relazione tossica

Una delle cose che non si dice abbastanza su come uscire da una relazione tossica è che andarsene fisicamente è solo il primo passo. Spesso non è nemmeno il più difficile. Infatti, il più difficile è quello che viene dopo: stare con se stessi senza quella relazione, senza il ciclo che la teneva in piedi, senza quella fonte di emozioni intense. Anche se dolorose, queste emozioni avevano riempito la vita per mesi o per anni.

Quando si esce da una relazione tossica si porta via anche una serie di cose che quella relazione ha lasciato: un senso di sé indebolito, una fiducia nel proprio giudizio ridotta, a volte la convinzione di meritare esattamente quello che si è ricevuto. In effetti, queste cose non spariscono il giorno in cui si dice basta. Esse continuano a operare, orientando le scelte, colorando le nuove relazioni. inoltre, producono quelle sensazioni di vuoto o di inadeguatezza che spesso spingono a tornare indietro.

Come sottolinea l’American Psychological Association nelle sue ricerche sulle relazioni abusive, uscire da una relazione che ha prodotto dinamiche di controllo e dipendenza richiede quasi sempre un supporto professionale. Questo succede non perché non si sia capaci, ma perché certi meccanismi sono difficili da vedere dall’interno. Sono ancora più difficili da modificare da soli.

Il modo di stare in amore che produce le relazioni tossiche

C’è una domanda che quasi sempre vale la pena porsi quando si è in una relazione tossica, e che quasi mai ci si fa perché l’attenzione è tutta sull’altro, su quello che fa, su quello che dice, su come cambiarlo o su come sopravvivere a lui. La domanda è: cosa di me ha reso possibile questa relazione?

Non è un modo per colpevolizzarsi. È il contrario: è il modo per smettere di essere in balia di quello che l’altro fa e riprendere in mano qualcosa che appartiene solo a sé. D’altra parte, le relazioni tossiche non capitano a caso. Si innestano su un modo di stare in amore, su una storia personale, su bisogni e paure che precedono quella relazione. Questi continueranno a orientare le scelte future se non vengono guardati.

Chi esce da una relazione tossica senza fare questa parte del lavoro spesso si ritrova, nel giro di qualche mese o qualche anno, in una relazione con dinamiche simili, con una persona diversa ma con lo stesso modo di funzionare. Non è sfortuna. È lo stesso modo di stare in amore che si ripropone, perché non è cambiato niente di essenziale dentro.

Come uscire da una relazione tossica: cosa funziona davvero

Quello che funziona davvero non è una lista di passi da seguire, né una tecnica per diventare indifferenti, né il consiglio di bloccare il numero e sparire. Queste cose possono aiutare a gestire il momento acuto. Tuttavia, non toccano quello che produce il legame.

Quello che funziona è creare uno spazio in cui guardare davvero quello che è successo: non solo quello che l’altro ha fatto, ma come si è risposto, cosa si cercava, cosa si sperava che cambiasse, perché si è rimasti. In quello spazio emerge quasi sempre qualcosa di sorprendente: non la conferma che si era stupidi o ingenui. Invece, si tratta della comprensione di qualcosa su di sé che non si era mai visto con tanta chiarezza.

Roland Barthes scriveva in “Frammenti di un discorso amoroso” che chi ama è sempre in una posizione di dipendenza. Egli affermava che quella dipendenza non è una debolezza da correggere ma una condizione umana da capire. Tuttavia, capire, in questo senso, non significa giustificare chi ha fatto del male. Significa ritrovare un rapporto con sé stessi in cui il proprio valore non dipenda dall’approvazione di qualcuno che la ritira ogni volta che gli torna comodo.

Come uscire da una relazione tossica con il supporto giusto

Come documenta l’Istituto Superiore di Sanità nella sezione dedicata alla salute mentale, le esperienze relazionali dolorose e ripetute producono effetti concreti sul benessere psicologico. Questi effetti non si risolvono semplicemente con il passare del tempo. Il supporto professionale in questo contesto non è un’opzione per chi non ce la fa da solo. Piuttosto, è lo strumento più efficace per modificare in modo duraturo qualcosa che da soli è difficile anche solo vedere.

Nel mio studio a Milano e online lavoro spesso con persone che si trovano in questo punto: che vogliono uscire da una relazione tossica, o che ci sono già uscite ma sentono che qualcosa non ha ancora trovato risposta. Il lavoro non punta a cancellare quello che è successo. Si punta piuttosto a capirlo in modo da non doverlo ripetere. Non si tratta di colpevolizzare nessuno, né di vittimizzarsi. Al contrario, si tratta di ritrovare un modo di stare in amore che non costi così tanto.

Se ti sei riconosciuto in quello che hai letto, contattami direttamente al 345 453 4832.

Domande frequenti

Perché è così difficile uscire da una relazione tossica anche quando si sa che fa male?

Perché il legame che si forma in una relazione tossica non funziona come quello di una relazione sana. Si costruisce attraverso un ciclo di tensione e riparazione che produce una forma di attaccamento simile alla dipendenza. Sapere razionalmente che fa male non è sufficiente a modificare qualcosa che opera a un livello emotivo più profondo.

Quante volte si torna in una relazione tossica prima di uscirne definitivamente?

Non esiste una risposta standard. Quello che la ricerca mostra è che uscire da una relazione tossica richiede in media più di un tentativo, e che il supporto professionale riduce significativamente il rischio di tornare, perché aiuta a capire cosa produce il legame invece di limitarsi a gestire il momento di rottura.

Come si fa a non ricadere nella stessa modalità di stare in amore dopo?

Capendo cosa di sé ha reso possibile quella relazione. Non per colpevolizzarsi, ma per vedere con chiarezza il proprio modo di funzionare nell’amore e costruire gradualmente qualcosa di diverso. Nel mio studio lavoro su questo, perché è il lavoro che protegge davvero nelle scelte future.

Quando ha senso chiedere aiuto per uscire da una relazione tossica?

Sempre, ma soprattutto quando ci si accorge che i tentativi di uscirne non producono un cambiamento duraturo, quando si torna indietro anche sapendo che non si dovrebbe, o quando si è usciti ma si sente che qualcosa è rimasto irrisolto. Nel mio studio a Milano e online ricevo persone in ogni fase di questo processo.

Dr. Edison Palomino

Psicologo | Psicoterapeuta | Psicoanalista
🎯 Con oltre dieci anni di esperienza clinica
💻 Consulenze Online su tutta Italia
📍 Sessioni Presenziali a Milano

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